Sternberg e l’intelligenza triarchica.

Secondo la teoria triarchica dell’intelligenza, Sternberg propone la differenziazione dell’intelligenza in tre ripologie: analitica; creativa; pratica.
I soggetti con una spiccata intelligenza analitica, in genere, hanno un elevato rendimento scolastico e testologico, sono molto ben apprezzati dagli insegnanti e ben inseriti a scuola, sono capaci di rilevare i difetti presenti nelle idee che stanno analizzando e preferiscono seguire le consegne;
I soggetti con una spiccata intelligenza creativa, solitamente, mostrano limiti in tutti i settori in cui gli analiti emergono, ma amano presentare idee proprie e non essere eterdiretti;
I “tipi pratici”, infine, mostrano rendimenti medio-bassi a scuola e nei test, sono dotati di molto bion senso e amano applicare soluzioni pragmatiche.

Ecco esplicitata la differenza tra intelligenza analitica e intelligenza pratica, con una breve storia ideata dallo stesso Sternberg:

Due ragazzi camminano in una foresta. Sono molto diversi l’uno dall’altro. Gli insegnanti del primo lo considerano intelligente, cosa che pensano anche i suoi genitori: il risultato è che lui stesso ne è convinto. Ha punteggi alti nei test, prende bei voti e può presentare attestati di studio che nella sua vita scolastica lo porteranno lontano. Non sono in molti invece a considerare intelligente il secondo. I suoi punteggi ai test non sono un granché e i suoi voti non sono così alti, in generale tutti i suoi attestati hanno un valore minore. Camminando nella foresta i due ragazzi incontrano un problema, e cioè un gigantesco, furioso orso grizzly dall’aria affamata, che carica diritto su di loro. Il primo ragazzo calcola che il grizzly li raggiungerà esattamente in 17,3 secondi e viene preso dal panico. In questo stato, guarda il secondo ragazzo che, con assoluta calma, si toglie gli scarponi da montagna e si infila le scarpe da jogging.
Il primo ragazzo dice al secondo: «Tu sei pazzo. È impossibile riuscire a correre più forte di quel grizzly!».
Il secondo ragazzo replica: «È vero. Ma mi basta solo riuscire a correre più in fretta di te!»

(Sternberg )

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One thought on “Sternberg e l’intelligenza triarchica.

  1. Pesky things facts.Like the fact that Sternberg gave a paper at a cloesd ID conference in 2002.Like the fact that Sternberg and Meyer discussed the possibility of publishing since Sternberg was “sympathetic” to ID.Like the fact that Meyer’s paper was the only one in the Proceedings without an abstract, nor was it read by any of the associate editors, nor was it proof-read by associate editors.Like the fact that Sternberg did this once before with a paper suspected of no peer review, rejected by the associate editors but published anyway.Like the fact that Sternberg pulled this off as his ultimate act as editor having already ended his tenure, sort of like farting in a crowded elevator prior to getting off on your floor.Pesky things facts. They get in the way of the persecution narrative.Sternberg didn’t do anything illegal but he betrayed trust and destroyed his professional reputation. All by himself. And for what?

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